Il 1 ottobre è venuto a mancare, a soli 57 anni, Antonio Rostagno, professore di musicologia alla Sapienza di Roma. Fu lui a farmi, ormai tanto tempo fa, l’esame che mi consentì di vincere il dottorato di ricerca in Storia e analisi delle culture musicali all’Università Sapienza di Roma. Diventammo amici, lo affiancai agli esami e poi per anni abbiamo condiviso cene, passeggiate a Roma e a Napoli, visite alle librerie, pene e speranze reciproche, discutendo di tutto, confrontandoci su tante cose. Un vero gentiluomo, mai scortese con gli studenti, mai arrogante con nessuno, sempre affabile ma con un velo di tristezza sul viso. E poi uno studioso vero, un intellettuale, curioso anche di cose lontanissime da quelle di cui si occupa professionalmente. Ha dato contributi importanti alla storia della musica dell’Ottocento, in particolare a quella dell’opera e dei repertori pianistici in un’ottica ampia e trasversale. Quello che Antonio ha fatto resterà, ne sono sicuro. E mi auguro che qualche editore possa raccogliere tutti i suoi scritti per non disperdere un lavoro appassionato e profondo che, ne sono certo, sarà ancora utile in futuro.
RIP

Ringrazio le tante persone che mi hanno eletto nel comitato scientifico del Gatm (Gruppo di Analisi e Teoria Musicale), che include musicologi e musicisti facenti capo sia alle università che ai conservatori italiani: cercherò di fare del mio meglio per onorare gli impegni che ho assunto nel programma.

Sul numero di giugno di Blow Up un mio lungo articolo su Cat Stevens (o Yusuf Islam dopo la sua conversione all’Islam), uno dei più grandi autori di canzoni pop del secolo scorso.

Il covid si è portato via anche Pasquale Terracciano, detto ‘o Pissetto, uno dei fondatori del Gruppo Operaio ‘e Zezi ai quali dedicai il mio primo libro più di 20 anni fa. Pasquale fu tra coloro che più mi aiutarono a comprendere quel difficile contesto. Lo voglio ricordare ripubblicando qui l’intervista che mi rilasciò all’epoca e che è nel mio “Vesuvio nel motore”. Gentile, affabile, allegro, buono e disponibile, si era poi dedicato a un progetto musicale con la sua famiglia: Napoli Extracomunitaria. Lo ricorderemo sempre con affetto.

Pasquale Terracciano (‘o Pissetto)

Il 23 marzo, alle 18, presenterò in streaming il film Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli nel ciclo Vite in musica promosso dall’Università di Roma Tre Ecco la locandina con tutti gli incontri e il link per collegarsi: https://www.mymovies.it/ondemand/palladium/

Per prenotare il posto in sala valido sia per la diretta che per il film basta effettuare il login con le credenziali di MYmovies, se non si possiede già un account MYmovies attivo si procederà con una breve registrazione email+pw.
Qualora i film fossero già online (quindi con il conto alla rovescia scaduto) non è necessaria la prenotazione del posto ma l’utente con un login valido può entrare direttamente a guardare il film.

Nel nuovo album di Nando Citarella, tutti i brani sono commentati da giornalisti, da musicisti o da studiosi di musica e cultura popolare: a me, Nando ha chiesto di commentare la traccia che dà il titolo al disco e la canzone sulla festa di Piedigrotta.

Blow Up dedica la copertina alla mia retrospettiva su “Remain in LIght”, il capolavoro dei Talking Heads nel quarantennale della sua pubblicazione. In edicola a ottobre.

II giornata, Museo della Memoria, domenica 12 luglio 2020, ore 18.00: Disastri, memorie, comunità affettive del ricordo – Proiezione del film 3 marzo ’44. Storia orale e corale di una comunità affettiva del ricordo, di Vincenzo Esposito (50 min) -Conversazione con Vincenzo Esposito, Eugenio Imbriani («Ricordare e Dimenticare. L’oblio come pratica culturale»), Michele Schiavino («Ad memoriam. Ricordare Pier Paolo Pasolini – Ricordare gli ultimi»), Giovanni Vacca («La musica, il corpo, il ricordo, la voce»).